12/09/2008

L'incubo della fine

L'incubo della fine

dove un traguardo di spine miete l'innocenza di un'anima triste,

corrosa dalla superbia perversa di un essere povero di vita,

ma colmo di spezie vocali;

simbolo di nera mente, vergine di una cultura che non è la sua.

Spento, lento nella riflessione verso l'altrui mondo,

quell'essere cerca di divenire meno assuefatto dalla sua esistenza,

amareggiato, libera il suo serpente che striscia sul suo collo,

sembra il suo piu' caro amico,

docile preda della sua stessa estraneità,

cerca e spera nell'umano ma nessuno, dico nessuno,

rivolge alla sfinge neanche l'ultimo sguardo,

l'ultimo sospiro,

l'ultimo gesto!

Ed ecco!

L'incubo della fine,

quel traguardo che mai nessuno vorrebbe accorgersi di avere,

arriva danzando sui canti di Baudelaire,

e narrando l'amore impossibile di Verlaine

ucciso dal giovane corpo di Rimbaud.

Tutti saltano l'arco

ma nessuno si ferma!

Ovvio rivolgersi a quel Dio che tante anime ha visto andare a sé

e sempre sarà se qualcuno o qualcosa,

dando le spalle ai suoi discepoli

proclamerà la fine di un incubo,

la fine di quel Dio,

 burattino delle nostre menti e semplice immagine di ogni nostra angoscia!

Orfano di sogni notturni

Orfano di sogni notturni

oramai

non è rimasto nulla

di cui privarmi,

non altro che insipienze.

allucinato da sicurezze

morse da fiori di loto,

annego nel buio piu' denso

del mio stesso dolore.

Sguardi lancinati

verso diaboliche ironie,

orbitano tra verticalità vertiginose

come vili implosioni

provocando triste disagio

fatto di ipocondriache solitudini.

Ti raggomitoli nel tuo enigma

ma stridono nitidi quegli occhi

tra una sinergia e l'altra.

E quel silenzio...

Lo indosso come le mia pelle

mentre il tuo ego smagrisce lasso

di violenze che ti fai.

Inerme a tutto questo

ho solo possibilità di dire

che siamo l'uno nell'altra

stigmatizzati.

Poter vivere per un volto di donna

Poter vivere per un volto di donna...

che giace nei ricordi indelebili dell'animo umano,

calcando i peccati e ombrando il sincero dire,

poter vivere per un volto di donna...

scomparsa nei meandri della realtà

o nella fitilità delle illusioni,

Poter vivere per un volto di donna...

un fantasma che dilania il tuo vivere,

ma con il quale il tuo vivere torna a sperare,

Poter vivere per un volto di donna...

una scelta che rimedia agli errori,

alle paure, ai tormenti!

L'ego lontana dei miei desii,

calca nuovamente i miei sensi

ma nuovamente inutile alle realtà,

germiglia nel muscolo vitale!

Il non senso

Il non senso,

la cruda realtà,

l'apogeo delle illusioni,

l'anima meretrice,

futili moralità,

odori innaturali,

quadri ridipinti,

sculture restaurate,

false invezioni.

La tua bellezza!

 

19:17 Scritto da: stigeit in Il non senso | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: il non senso | OKNOtizie |  Facebook

19/05/2008

Cordialmente

Cordialmente ti saluto mia Dea

poichè tutto è riverso sotto questa coltre di ghiaia,

cordialmente ti saluto mia Dea

poichè tutto è predefinito e fossilizzato.

Cordialmente ti saluto mia Dea

affinchè tu possa dimenticar il comune mortale.

Stanco ma fervente di riscatto

distinguo il dolore dalla realtà.

Cordialmente ti saluto mio spirito libero

ma che sia un addio allegro

niente rimpianti

niente rimorsi infantili,

nulla di tutto ciò:

che sia libera la nostra mente

e selvaggio il nostro amore. 

15:44 Scritto da: stigeit in Cordialmente | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: cordialmente | OKNOtizie |  Facebook

13/05/2008

Muoio per te

Muoio per te

e ti rinnego,

abbandona le tue ire

nell'inconsistenza della tua anima.

Argomenterò i tuoi timori,

potendo tentare la tua fine.

Non ho voglia di pensare

non ho voglia di esprimermi,

ho passato del tempo a riflettere

ma gravita ancora il tuo dire

e si smarrisce il tuo senso.

Ombre, ora solo ombre circolano in me,

futili presenze che mascherano i miei dubbi

ma spazzano nell'eremo dell'essere.

Imoobile, mi assopisco nei miei dolori

e certo della verità, mi assiepo qui.

18:13 Scritto da: stigeit in Muoio per te | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: muoio per te | OKNOtizie |  Facebook

Nasconderò le paure inconsuete di un animo nobile

Nasconderò le paure inconsuete di un animo nobile

che debilita l'ansia tiranna di un male.

Ritrarre le sagome dilaniate da semioscurità bugiarde,

il tutto è simbolo di gioia

una gioia mentitrice che resiste alla mia ribellione,

oscurità egogentriche che irrompono gli sdegni altrui,

un simbolo...il tutto è un simbolo,

rinnego il tutto ma non nascondo l'essere stato,

appisolo i miei pensieri in un dolce sonno,

ma nulla ha fine!

29/02/2008

Scavo

Scavo nel profondo ma tutto ciò mi svuota
Ingannato dal cuore, ruba una goccia di me nella tua assenza
Cerco la falla ma è inutile
Brancolo nel buio a mani tese
sento il tuo profumo
sento che sei vicina
ma tu assapori la mia presenza e ti allontani di un altro soffio
quel tanto che basta
a te per continuare a respirarmi
a me per ingannare la tua assenza.

11:30 Scritto da: stigeit in Scavo | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | Tag: scavo | OKNOtizie |  Facebook

Rumori

Rumori strani e martellanti

Violentano il silenzio di una camera

E ribaltano colui che sonneggia nel immenso notturno

Falsi profeti hanno assistito al falso dialogo dei tempi che furono

Falsi scrittori hanno creato paesaggi dell’eden perduto

Ritorni alla vita e dolci decessi

Il vivi vivendo rienneggia nell’oscurità

Dove solo una fioca luce dona da sola una speranza,

Notti chiare e fannullone gravitano attorno ad una sedia rotta

Dove solo spiriti benigni possono allietare il loro lungo cammino.

11:25 Scritto da: stigeit in Rumori | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: rumori | OKNOtizie |  Facebook

Lunga la strada del reato amoroso

Lunga la strada del reato amoroso
Che puo presagire un inutile diatriba
Ma puo reiterare il simbolo del sonno profondo
Lungi da me ammetere le colpe di inverni immessi nel vento
Lungi da me gravitare tra gli odori di un incontro perenne
Schiavo della vita di mezzo secolo
Ladro di incontri notturni e di sapori sommessi
Temo nell’eremo di colui che scalpita al mio interno
Vivendo uno squarcio di giorni perduti nella speranza
E nell’agonia di vivere vivendo
Noto il cupido cielo sommesso
e sporco di bianche nuvole che nascondono il sole del futuro.
Simboleggio l’avvenire nelle mani di una donna.